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Grappolo - difetto

Il Metodo Erectus

Il procedimento ERECTUS , nonche’ l’ idea di creare il PRIMO VINO AL MONDO ottenuto con grappoli ERECTUS, è nato grazie alla mia invenzione , nel 2005, maturata fra i luoghi della Toscana , di Cattolica e Saludecio , in provincia di Rimini.

Da circa tre anni sono abbondantemente occupato nello studio di questa affascinante pianta che ha da sempre accompagnato l’uomo : la “ Vite “.

Ho avuto grandi maestri , in Italia ed in Francia .

Un giorno , dopo aver partecipato ad una delle lezioni private di viticoltura con il dott Ruggero Mazzilli in Toscana , sono tornato in vigna e ho guardato le mie piante sotto un altro punto di vista, cercando di ascoltare quello che fino ad oggi non avevo udito, le viti mi hanno trasmesso un messaggio , chiedevano aiuto , forse da millenni.

Il rispetto della loro struttura vascolare , cioe’ l’insieme di vasi o tubi dove la linfa, grezza ed elaborata , circola per il nutrimento della vite.

Come si puo’ vedere nella fase della nascita , i grappoli di uva, nella maggioranza dei casi, nascono rivolti e tendenti al cielo, per la caratteristica dell’ acrotonia.

In seguito, a causa dell’ aumentare del loro peso, questi grappoli calano verso il basso, curvano il rachide che li sostiene e nel punto di curvatura si creano degli ingrossamenti , che uniti alle depressioni vascolari interne , sempre in quel punto, ostacolano la fluida circolazione e lo scambio della linfa tra pianta e grappolo.

Per far capire ciò anche agli scettici, faccio un esempio banale , ma efficacissimo:

Provate stando in piedi a piegarvi inginocchiandovi progressivamente , con i piedi per terra, e a rimanere accovacciati per almeno 3 minuti; chi ci riuscira’ , risentira’ comunque di un fastidioso formicolio e mancanza di forze, dovuti all’ostruzione nel punto di curvatura del sistema vascolare , il ginocchio, in cui la linfa non riesce piu’ a scorrere liberamente.

Pensate al sollievo nel ritornare ERECTUS.

Vorrei ricordare che il grappolo ed il rachide che lo sostiene, sono gli apparati sessuali della vite , con i quali si riproduce.

Percio’ , proprio come accade nell’ uomo, aiutare la libera e migliore circolazione della linfa tra organo sessuale (il grappolo) e l’uomo (la pianta) e’ come aiutare un uomo inginocchiato ad uscire dal torpore, sempre piu’ fastidioso, che prova durante l’ accovacciamento.

Così come l’uomo scimmia si e’ evoluto in uomo ERECTUS, da oggi potremo passare dal grappolo scimmia al grappolo ERECTUS.

ERECTUS sara’ anche il nome, depositato e registrato, di questo vino , ottenuto in modo naturalissimo, selezionando “ realmente” e manualmente acino per acino.

Verrà fermentato ed affinato in particolarissime anfore di vetro speciale  per usi farmaceutici ed alimentari , in modo tale da non alterare le NUOVE ED UNICHE caratteristiche di questo straordinario nettare degli Dei

Le pochissime bottiglie, progressivamente numerate, per ogni annata , verranno vendute con modalità ancora da definire , viste le crescenti e continue richieste.

Tra le finalità sono previste, attraverso la vendita di alcune delle preziose bottiglie,  iniziative di beneficenza  a favore di organizzazioni che aiutano bambini più sfortunati.

La filosofia della “ Massima cura del particolare “ può sembrare troppo costosa ed impegnativa per la vita quotidiana delle aziende.

Ma costa forse meno lavorare per produrre solo una potenzialità parziale ? ( dal sito viticolturasostenibile.it )

Tutti hanno sempre parlato , teorizzato, e successivamente praticato diversi e strani metodi di allevamento e potatura della pianta della vite, ma mai nessuno aveva pensato di intervenire nel processo di crescita del grappolo, aiutando e sostenendo la natura.

La notizia, ad oggi, sta nella novita’ dell’invenzione, nella filosofia di gestire la vigna con i grappoli rivolti al cielo .

Gia’ questo e’ un elemento di originalita’, anzi unicita’ che caratterizzera’ il vino ERECTUS indipendentemente dai risultati chimici e fisici, perché il vino e’ prima di tutto poesia e passione.

La mia filosofia incontrerà, come ogni nuovo trovato, una schiera di sostenitori e di oppositori.

I risultai tecnici, chimici e fisici degli effetti derivanti da questa nuova pratica viticola, se pur importanti, non sono, ad oggi, la novità , soprattutto perche’ derivano da complicate analisi, che omologano ed appiattiscono le originalità, le caratteristiche, le qualità dei vini e dei loro creatori , secondo schemi e parametri chimici stabiliti dagli stessi che oggi permettono l’uso, nel vino, di una marea di polveri nocive e pezzi di legno alloctoni per l’affinamento dei vini, il tutto in barba ai consumatori, poiché malamente informati.

La mia filosofia non può essere analizzata, standardizzata, omologata.

L’estro e la creatività andrebbero premiati, perlomeno non ostacolati, proprio come la linfa, soprattutto quando si parla di eccellenza , sempre più rara a causa della meccanizzazione e della mancanza di sensibilità verso la natura e l’uomo , ma soprattutto del coraggio nell’esprimerla.

Franco Ariano


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